lunedì 27 settembre 2010

Personaggi di carta e Amore di carne

Gira_la_moda E’ facile, giocare coi personaggi di carta, facile e divertente. Prendi la testa di qualcuno della realtà, perché inventato di sana pianta sarebbe troppo bello o troppo brutto, e poi è come giocare a quel vecchio “Gira la Moda”. Gli metti i vestiti che vuoi, lo colori col tessuto che vuoi, puoi renderlo allegro oggi e ombroso domani, semiperfetto e facile da gestire sulla carta quando sei stanca, o più complesso e introverso quando ti vuoi sfidare. Le presone come i personaggi non esistono, mai. Proprio per questo è bello crearli, e magari domani farli innamorare di qualche donna di carta, e sperare che due persone di carne possano vivere lo stesso amore coinvolgente che tu hai creato con l’inchiostro, perché no.

 

Invece l’Amore non è di carta, l’ Amore è di carne e sangue, ossa e respiro. L’Amore è gioia, libertà, impegno, lacrime e fatica. Amore è tenerti per 102_0962 mano mentre raccogliendo il vestito intorno alla vita metto i piedi a bagno .Amore è guardarti dormire, abbracciarti e sentire il tuo respiro. E’ emozionarsi mentre arrivi, disperarsi dentro quando te ne vai. E’ conoscere i tuoi passi e la tua pelle. Amore è litigare, piangere e urlare, e aver paura che tu domani non ci sia più. L’Amore non è carta e inchiostro, l’Amore è vita.

giovedì 23 settembre 2010

Un Giorno – David Nicholls

…e poi Emma Morley muore e tutto quello che ha pensato e vissuto si dilegua e sparisce per sempre”.
E in fondo è giusto che finisca così. Che una favola moderna non abbia il lieto fine. é strana, questa cosa. Ma è così, non so se l’avete mai pensato anche voi. Che forse siamo troppo disincantati e disillusi per credere al “vissero felici e contenti”, e allora torna in voga l’antica e immortale unione di eros e thanatos. Ci sembra vero e romanzesco solo l’amore che va oltre la morte.
In un vecchio post avevo scritto che il miglior finale era quello di Cunegonda e Candid…. (“ma noi bisogna che lavoriamo il nostro orto”, rispondeva Candid). Ma forse così è ancora meglio.
Chi non sa di cosa sto parlando, corra a comprare il libro che dà il titolo al post e il Candid di Voltaire. non ve ne pentirete

sabato 18 settembre 2010

Torino,16 settembre 2010

Ligabue Stadi 2010 La folla, i salti, le urla, la mano di mio fratello nella mia durante l’attesa davanti ai cancelli.

C’era da aspettarselo, che sul maxi schermo alla fine di “Buonanotte all’Italia” sarebbe apparsa la foto di Falcone e Borsellino. Dovevamo aspettarcelo, che alla fine ci avresti detto che dobbiamo essere ottimisti e pensare che il meglio deve ancora venire.

Due ore e un quarto passate a urlare contro il cielo. Grazie mamma, grazie Fabri. Grazie, Liga,

lunedì 6 settembre 2010

Vuoti

Tornata dalle vacanze, con una bella striscia bianca sulla pancia provocata da un’ustione. Tornata dalle vacanze con foto meravigliose, ricordi di bagni coraggiosi e scorpacciate di pesce, e la gioia di dormire con te. Tornata dalle vacanze felice di essere stata con la mia famiglia, di aver ritrovato la capacità di ridere con mio fratello, anche se lui è proprio scemo. Parlavo di due vacanze diverse.

Tornata a studiare come una matta, con l’incubo dell’idoneità e dei sistemi di elaborazione dell’informazione. Tornata ansiosa di cominciare il tirocinio.

Triste al pensiero di andar via di casa, e ansiosa di ricominciare con te la nostra routine. Dopo gli esami cazzeggiamo due settimane.

-con troppe cose da fare, ci si sente un po’ vuoti