venerdì 19 dicembre 2014

Verso "casa".

Ci siamo quasi. Le valigie sono praticamente pronte, oggi pomeriggio avrò l'ultima lezione di tedesco e domani mattina si parte, all'ora di cena sarò probabilmente a casa - da sola, perché ovviamente mia mamma e mio fratello hanno un impegno proprio quando torno io... :) - e mi siederò a leggere I Miserabili con Darcy accanto.
E sarò felice, sarà come se non me ne fossi mai andata. La mia casa di Torino mi ingloberà al suo interno, e dopo pochi giorni si partirà per Valtournenche e sarà ancora più casa.
Nelle ultime due settimane ho fatto il conto alla rovescia: la nostalgia di casa aveva iniziato a farsi sentire, la mia famiglia mi manca sempre tanto, perché è speciale. 
Però... ieri sera ho guardato con rimpianto la Marktplatz di Schweinfurt vestita a festa, anche perché so che quando torneremo qui i mercatini non ci saranno più, e sarà tutto - purtroppo - più buio e più triste. E poi, a casa, mi sono seduta sul divano a contemplare la mia cucina, tutti gli oggetti che abbiamo sistemato, e mi sono stupita, ancora una volta, di come in meno di tre mesi siamo riusciti a trasformare un appartamento vuoto in una casa vera.
E mi sono resa conto che mi mancherà, la mia casa. Adesso penso che sarà strano, non vivere sola con Stefano per due settimane.

Eppure, so che da domenica sarò già immersa in una normalità nuova, che il 6 gennaio saluterò con tristezza. E dopo un paio di giorni, mi sentirò di nuovo a mio agio qui, nella mia nuova routine.

Insomma, sono fortunata. Perché sono a casa in tanti posti. 

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