domenica 11 novembre 2012

Storia catastrofica di te e di me / e finalmente ti dirò addio

In settimana mi sono presa una pausa dalla lettura de L'idiota e mi sono dedicata a Storia catastrofica di te e di me di Jess Rothenberg, arrivato in Italia nel 2012. Dopo, è stato impossibile non leggere il (a mio avviso giustamente) più famoso E finalmente ti dirò addio di Lauren Olivier, edito nel 2010.
Ho scelto di parlare insieme di questi due libri perché sono molto simili: si tratta della storia, narrata in prima persona, di due adolescenti ormai morte: la Brie di Storia catastrofica  di infarto, dopo che il suo fidanzato l'ha lasciata, mentre Samantha di E finalmente ti dirò addio muore in un incidente d'auto.
Avevo letto prima quello della Rothenberg e l'avevo trovato gradevole, semplice e leggero ma gradevole. Una prosa scorrevole, qua e là ti scappa una lacrima, anche se non ho apprezzato fino in fondo la scelta della prima persona. Il personaggio di Brie si evolve dopo la morte, scoprendo che tante cose in vita le erano sfuggite, ma resta sostanzialmente una figura positiva, buona. L'ho trovato un libro un po' anni '90, forse troppo: Brie cita chewingum, giochi e film, come Harry ti presento Sally e Ragione e sentimento che... se davvero fosse morta a sedici anni nel 2010 non conoscerebbe!
Sul finale le cose si complicano un po' troppo per i miei gusti, e il libro vira verso un paranormal un po' troppo spinto. Ma rimane una buona lettura da spiaggia o da treno. Anzi, lo sarebbe rimasto, se dopo non avessi letto E finalmente ti dirò addio. Perchè i due libri sono decisamente TROPPO SIMILI, mi dispiace! troppi elementi che ritornano, anche dettagli, oltre a un certo modo di trattare il tema, certi stilemi... va bene ispirarsi, ma a mio avviso così è eccessivo.
Samantha non va nell'aldilà, come Brie; o meglio, il suo aldilà consiste nel rivivere sette volte il giorno della propria morte, cercando prima di salvare se stessa, poi capendo che ciò che deve fare davvero è salvare un'altra coetanea dal suicidio. La prosa diventa così più complessa, angosciante, a tratti claustrofobica... stimolante!
Ma il bello di questo libro, è che... Samantha è odiosa. Una ragazzina antipatica, viziata. Fa parte di un gruppo di bulle, che torturano una compagna per un motivo che si scopre davvero ingiusto, falso, squallido, che Sam nemmeno conosce. Ho sentito un fortissimo eco dello splendido Carrie di Stephen King, e scusate se è poco. E allora sì che Samantha, anche dopo morta, si evolve. Che capisce che non è tutto oro ciò che luccica, che le persone di cui si circonda non sono così limpide come credeva, che lei stessa sta inseguendo qualcosa che non desidera veramente, per un motivo troppo futile. Che capisce che non è vero che nella vita c'è chi ride e chi viene deriso, e l'importante è essere dalla parte di chi ride. E finalmente ti dirò addio è un libro più complesso, che ci porta dritti in un mondo che purtroppo esiste. é un libro che racconta la storia di chi ride, facendoci vedere come in realtà si stia autoingannando, senza scendere in falsi buonismi. Un difetto di questo libro è forse la... mancanza di angoscia di Sam: sentiamo poco della sua ansia, del suo dolore per essere morta, che invece in Brie sono fortissimi.

Consigliati... quello della Olivier sì. L'altro un po' meno, ma solo dopo aver letto E finalmente ti dirò addio. Preso da solo, è una buona lettura.
 

4 commenti:

  1. Eccomi qui, finito ieri sera "Storia Catastrofica di te e di me". Concordo sul fatto che " E finalmente ti dirò addio" mi è piaciuto di più, proprio perchè come dici tu Sam è talmente odiosa all'inizio che la sua evoluzione nel libro è sicuramente più sentita. Il libro della Rothenberg è sicuramente più dolce e a mio avviso meno intenso, comunque carino ma non certo da 5 stelle come ho visto in certi blog! Bella recensione.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. ehi, grazie! più che a fare recensioni vere e proprie punto a.. dare degli spunti, diciamo!

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  3. Non li ho letti, mi hai incuriosita però...

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